Il
paesaggio del Lago Trasimeno tra dolci colline e verdi pianure, accoglie le sculture di
Mario Pizzoni attraverso un percorso che unirà elementi plastici e lambiente
circostante.
Trasimenide 2007 consacra il ritorno dellartista a Castiglione del Lago, il quale
interpreta come pochi la Materia proveniente da una terra, lUmbria, umanizzata da
intere generazioni di contadini.
La scultura diventa così un segno al servizio del paesaggio e di chi lo frequenta, un
modo per riconquistare unarmonia troppo spesso minacciata dalla modernità
contemporanea.
I materiali che Pizzoni utilizza per le sue opere sono il legno, il ferro e la pietra,
rinvenuti e sapientemente riutilizzati; ma il legame artistico che ne esalta le qualità
umane è dovuto alla pietra serena che per lartista è talmente familiare da
apparire egli stesso un bambino tra giganti. Un giuoco appreso dallantica
frequentazione delle colline di Tuoro, là dove i fratelli Borgia custodiscono il tesoro
della pietra serena nelle loro cave.
A Castiglione del Lago le opere verranno esposte lungo un percorso che segue la pianta del
paese, sistemate nei punti in cui uno spazio
si allarga per una piazza, o si dilata per laffaccio
verso la pianura o il lago.
Un gruppo di sculture, in particolare, sarà dedicato alle 14 donne annegate nel Trasimeno
nel 1911: come memoria di una lontana tragedia.
Le sculture di Pizzoni
sono un accènto, una battuta nel ritmo esistente dello spazio urbano, contribuendo
allelevazione civile e culturale della nostra gente.
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Franco Garzi
Assessore alla Cultura
Comune di Castiglione del lago |
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